#Streiknachrichten Nr. 18 – Starkes Signal zur Lösung des Konfliktes

#Streiknachrichten Nr. 18 – Starkes Signal zur Lösung des Konfliktes

Traduzione italiano

Un segnale forte per la risoluzione del conflitto
Alla 23° settimana di sciopero l’IG Metall interrompe la vertenza per mandare un segnale di distensione, cercando in questo modo di favorire una risoluzione rapida del conflitto. Nelle settimane scorse c’è stato un dialogo fra Riva e l’IG Metall che ha nutrito la speranza di poter risolvere il conflitto. Per sostenere questo processo tutte e due le parti devono venirsi incontro. L’IG Metall e quindi tutti gli scioperanti interrompono lo sciopero, il che vuole essere un segnale alla direzione dell’impresa.

Durante l’assemblea di sciopero tutti gli scioperanti hanno deciso congiuntamente:
“Riprenderemo a lavorare a Treviri e Horath. Questo non significa che rinunciamo al nostro obiettivo dell’applicazione del contratto collettivo e nemmeno che la vertenza sia finita.
Vogliamo lanciare un segnale ed evidenziare gli sforzi dell’IG Metall finalizzati a raggiungere un risultato contrattuale, per risolvere così il conflitto al tavolo delle trattive.
Non vogliamo essere persone, all’interno del gruppo Riva, che svolgono un buon lavoro che non viene riconosciuto adeguatamente da un buon contratto collettivo.

Nella vertenza non vogliamo avere né vincitori, né vinti.
Un buon compromesso richiede da tutte e due le parti delle concessioni, ma porterà anche dei vantaggi. Senza dialogo sociale e senza comunicazione i nostri posti di lavoro e l’impresa saranno messi a repentaglio. Dopotutto, un conflitto si risolve solo insieme attraverso una comunicazione ragionevole. Dovremmo concederci questa opportunità reciprocamente. Noi mandiamo un segnale in tal senso e ci aspettiamo che anche Riva faccia un passo in questa direzione. Dal nostro punto di vista una pacificazione può avvenire solo attraverso un risultato contrattuale con l’IG Metall.” “Così diamo a tutti noi la possibilità di lavorare a una soluzione e dichiariamo la nostra disponibilità a questo proposito” hanno reso noto i presidenti dei consigli di fabbrica di Treviri e Horath Georg Rentmeister e Rainer Kubitza durante l’assemblea di sciopero.

Conflitto – responsabilità – compromesso
Le lavoratrici e i lavoratori di Trier e Horath stanno scioperando da 23 settimane. Uniti dalla solidarietà, con la schiena dritta e una posizione chiara perseguono un obiettivo: l’applicazione del contratto collettivo. In questo modo hanno ottenuto grande riconoscimento, rispetto e sostegno dall’IG Metall, ma anche dall’opinione pubblica e dalla politica. L’IG Metall è stata ed è sempre disponibile per una contrattazione costruttiva. È giunto il momento di risolvere il conflitto e di raggiungere un risultato affidabile per tutte e due le parti.
I risultati della contrattazione sono sempre compromessi e richiedono da tutte e due le parti delle concessioni. Questo sta alla base del futuro dei siti produttivi e dei loro dipendenti. Con l’interruzione dello sciopero l’IG Metall costruisce un ponte per raggiungere una soluzione sostenibile. È arrivato il momento che i responsabili dell’impresa si prendano la responsabilità di venire incontro ai lavoratori e alle lavoratrici.

Tutti gli scioperanti e le loro famiglie, il coordinamento dello sciopero e la delegazione trattante dell’IG Metall così come i consigli di fabbrica di Treviri e Horath ringraziano tutti coloro che ci hanno sostenuti nelle 23 settimane di vertenza fino ad oggi in modo solidale. Ringraziamo in modo particolare il movimento dei lavoratori cattolici per il loro aiuto pratico. In questi tempi difficili questo, insieme al sostegno massiccio da parte dell’IG Metall, ha aiutato moltissimo noi così come anche le nostre famiglie.
Senza solidarietà nessuno è in grado di reggere una lotta di questa portata. Questo ci dà calore e forza – anche in futuro. Su questa base adesso proviamo a promuovere una soluzione per il futuro.

La vertenza è interrotta. Vi informeremo sul futuro andamento e siamo contenti e fiduciosi di poter contare in tutto ciò sulla vostra solidarietà. Fino alla conclusione definitiva della vertenza gli scioperanti e le loro famiglie saranno lieti di ricevere altre donazioni di solidarietà sul conto corrente del movimento dei lavoratori cattolici.
Il Coordinamento dello sciopero, la Delegazione trattante e i Consigli di fabbrica di Treviri e Horath.

 

Appello dell’IG Metall

La vertenza in atto dall’11 giugno 2019 sarà interrotta.

L’IG Metall chiama i dipendenti di RIVA-H.E.S. Treviri e Horath a tornare al lavoro martedì, il 12/11/2019 alle ore 7.00.

9 Kommentare
  1. Alles für die Katz gewesen. Es wird sich nichts ändern.

  2. War doch klar, IG Metall lässt die Leute fallen, nach dem Motto , Mohr Du hast deine Schuldigkeit getan,Mohr Du kannst gehen.
    Die Mitarbeiter müssen die Fehler und Fehleinschätzungen der IG-Metall ausbaden, zB. durch Versetzungen und Ähnliches.

    • Ich denke Fehler sind auf beiden Seiten gemacht worden, jedoch ist die Art und Weise, wie jetzt mit den Leuten umgegangen wird ist auf „Gut Deutsch“ gesagt unter aller Sau. Mit dieser Firma sollte jeder abschließen, man ist und bleibt eine Nummer und jeder der während des Streikes den Mund aufgemacht hat wird wie ein Arschloch behandelt.

  3. Erst hat die IG METALL die Verhandlungen mehrfach in den Sand gesetzt , und jetzt servieren sie die Leute ab .So nach dem Motto ihr macht das schon .

  4. R.I.P. Tarifvertrag H.E.S.

  5. Zukunftslösung? Soll das ernst gemeint sein? Wochen des Arbeitskampfes umsonst und jetzt die totale Ungewissheit, das kann man doch hier nicht als Erfolg posten. Das ist niederschmetternd. Die IG Metall sollte sagen wie es ist, und sich selbstkritisch fragen , was sie zu diesem Ergebnis beigetragen hat. So geht man nicht mit Gewerkschaftsmitgliedern um, und sicher gewinnt man so auch keine neuen. Traurig!

    • Meinst du ehrlich, dass die IGM nicht alles versucht hat? Ich bin mir hundertprozentig sicher, dass die IGM keine Mitglieder verlieren will. Wenn die IGM nicht alles versucht und die Mitarbeiter weiterhin unterstützt wo es nur geht, werden sie mit Sicherheit 20 Prozent der Mitglieder verlieren, all diejenigen die Solidarität bekundet haben,egal ob finanziell oder mit Worten. Dies kann sich diese Organisation gar nicht erlauben.

  6. Der Zeitpunkt in einer Rezession war schlecht gewählt.
    Die Mitgliedschaft der Beteiligten ist gering einzuschätzen.
    Die Rezession war zu erwarten!!!
    Sehr schlechtes Management.
    Erinnert mich an Wölfl.

  7. Hinterher kann man immer draufhauen. Wir kämpfen weiter!
    Die, die nicht gekämpft haben und jetzt ihr Maul aufreißen sollten sich fragen ob sie nicht besser ihre Sicht gefälligst für sich behalten mögen.
    Hier sieht man wieder die Schafherde, die alles mit sich machen lässt und keiner Veränderungen ( außer das Geld, hätte ja jeder gerne mitgenommen)gewillt ist aber dennoch im Innerlichen insgeheim auf unserer Seite sind.
    Nur nicht auffallen…dann kann man sich nämlich schön auf die Seite stellen die am besten für den eigenen Geldbeutel ist, gell!
    Keine eigene Meinung, geduckt weiter arbeiten und sich immer schön fügen, weiter so.

    Zum Schluss, solche Hirnlose Kommentare abzugeben bzw. sich irgendwo raus zu kopieren ist einfach nur schäbig!!
    Der Kampf ist noch lange nicht vorbei.

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