Gewerkschaftsdelegation aller italienischen Riva Werke demonstriert gemeinsam mit Metaller*innen in Mailand

Riva Acciai. I lavoratori degli stabilimenti tedeschi manifestano davanti alla sede milanese

Nella giornata di giovedì 11 luglio 2019 i lavoratori degli stabilimenti tedeschi di Horath e Treviri di Riva Acciai rappresentati dal sindacato IGMetall hanno manifestato davanti alla sede aziendale milanese di Viale Certosa.

Da ormai 4 settimane sono scesi in sciopero per sostenere la richiesta di poter applicare anche in questi due siti produttivi dove lavorano circa 140 lavoratori il contratto collettivo nazionale che Riva Acciai applica negli altri stabilimenti tedeschi dove impiega circa 1.500 lavoratori.

Una richiesta che l’azienda continua a rifiutare nonostante la mobilitazione dei lavoratori di Horath e Treviri, che si vedono penalizzati da una differenza di stipendio rispetto ai colleghi tedeschi degli altri stabilimenti di circa il 30% del salario.

Alla manifestazione era presente una delegazione sindacale di tutti gli stabilimenti Riva Acciai italiana in solidarietà ai lavoratori tedeschi in sciopero.

Come Fiom Cgil riteniamo importante informare tutti i lavoratori delle realtà italiane di Riva Acciai del comportamento aziendale di rifiutare l’applicazione del contratto nazionale nei confronti dei lavoratori tedeschi penalizzandoli non solo dal punto di vista salariale ma anche per quanto riguarda importanti diritti normativi come l’orario di lavoro.

Un comportamento aziendale che riteniamo profondamente sbagliato finalizzato ad introdurre pesanti differenze tra lavoratori mettendoli in competizione sul piano delle differenze retributive e normative.

Qualora nei prossimi giorni questa vertenza non raggiunga un esito positivo, come Fiom con il coinvolgimento delle strutture territoriali e delle Rsu di ogni stabilimento organizzeremo assemblee per valutare insieme ai lavoratori le necessarie azioni sindacali a sostegno di questa importante vertenza sindacale.

Fiom Cgil nazionale

 

Übersetzung

Am Donnerstag, den 11. Juli 2019 demonstrierten die von der IG Metall vertretenen Arbeiter der deutschen Werke Horath und Trier von Riva Stahl vor dem Mailänder Hauptquartier der Viale Certosa.

In den vergangenen vier Wochen haben sie gestreikt, um auch an diesen beiden Produktionsstandorten, an denen rund 140 Arbeitnehmer arbeiten, einen Tarifvertrag durchzusetzen. Dies ist der nationale Tarifvertrag, den Riva Stahl in den anderen deutschen Werken anwendet, in denen rund 1.500 Arbeitnehmer beschäftigt sind.

Ein Antrag, den das Unternehmen trotz der Mobilisierung der Arbeiter in Horath und Trier weiterhin ablehnt, die sich mit einer Gehaltsdifferenz gegenüber ihren deutschen Kollegen in den anderen Betrieben von rund 30% des Gehalts bestraft sehen.

Eine Gewerkschaftsdelegation aller italienischen Riva Stahl-Werke war bei der Veranstaltung in Solidarität mit den deutschen Streikenden anwesend.

Als Fiom Cgil glauben wir, dass es wichtig ist, alle Arbeitnehmer in den italienischen Werken von Riva Stahl über das Verhalten des Unternehmens zu informieren, die Anwendung des nationalen Vertrags gegen deutsche Arbeitnehmer abzulehnen, und sie nicht nur unter dem Gesichtspunkt des Gehalts zu bestrafen, sondern auch in Bezug auf wichtige gesetzliche Rechte wie der Arbeitszeit.

Ein Geschäftsverhalten, das wir für zutiefst falsch halten und das darauf abzielt, starke Unterschiede zwischen den Arbeitnehmern einzuführen, die in Bezug auf das Lohnniveau und die regulatorischen Unterschiede in Wettbewerb stehen.

Sollte dieser Streit in den kommenden Tagen nicht zu einem positiven Ergebnis führen, werden wir unter Einbeziehung der territorialen Strukturen und der RSUs Versammlungen organisieren, um gemeinsam mit den Arbeitnehmern die notwendigen Gewerkschaftsaktionen in diesem wichtigen Arbeitskonflikt zu unterstzützen.

Fiom Cgil nazionale

Schreibe einen Kommentar